30 Luglio 2026
Per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per lavoro straordinario svolto dagli infermieri dipendenti delle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate si utilizzano gli stessi codici tributo già previsti per il SSN, relativi all’agevolazione introdotta per le strutture pubbliche dalla Legge di Bilancio 2025.
Questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate che, con Faq del 28 luglio scorso, ha precisato che “Non trattandosi di un’imposta sostitutiva di nuova istituzione, ma di un ampliamento della sfera soggettiva di applicazione di un’imposta sostitutiva già esistente, richiamata dalla stessa norma di ampliamento, per i versamenti sono utilizzabili i codici tributo già istituiti con la risoluzione n. 7/E del 31 gennaio 2025”.
Si tratta di un passaggio decisivo: la detassazione dei compensi per lavoro straordinario svolto dagli infermieri dipendenti delle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate – misura vigente ma sinora priva del necessario completamento operativo – è ora concretamente applicabile, potendo essere gestita anche sul piano dei versamenti.
L’Agenzia inizia quindi a fornire le proprie delucidazioni, sciogliendo uno dei principali nodi.
Restano però aperti gli altri temi segnalati da ARIS nella richiesta di consulenza giuridica del gennaio 2026: inclusione nella misura dei coordinatori infermieristici, caposala e dirigenti infermieristici, trattamento dei cd. gettoni per turni aggiuntivi, applicabilità della detassazione allo straordinario forfetizzato.
Sebbene il dato letterale del comma 944 sembri deporre per una interpretazione estensiva, su questi aspetti appare prudente attendere i sempre più auspicati chiarimenti dell’AdE.