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Festività del 4 ottobre

24 Settembre 2026

Il 4 ottobre 2026 sarà celebrata la festa nazionale dedicata a San Francesco d’Assisi, reintrodotta dal legislatore tra i giorni festivi in occasione dell’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia. La ricorrenza è stata istituita per valorizzare i principi della pace, della fratellanza, della tutela dell’ambiente e della solidarietà.

La l. 151/2025 qualifica la giornata come solennità civile e come festa della pace e della fraternità, oltre che come momento di dialogo tra culture e religioni diverse, celebrato anche in onore della Santa Patrona d’Italia, Santa Caterina da Siena. Ne deriva che il 4 ottobre assume una duplice natura, contemporaneamente festività nazionale e solennità civile, cumulo mantenuto dal legislatore nonostante l’invito del Quirinale del 5 agosto 2025 a riconsiderare la sovrapposizione.

Quali gli effetti per il personale delle strutture sanitarie? La l. 520/1952 stabilisce che il personale dipendente delle istituzioni sanitarie pubbliche e private ha diritto al riposo nelle feste infrasettimanali. Chi, per esigenze di servizio, deve comunque lavorare in tali giornate matura un riposo compensativo da fruire compatibilmente con l’organizzazione del servizio. Se il recupero non è possibile, scatta l’obbligo del datore di lavoro di corrispondere la retribuzione in misura doppia per la giornata festiva. In concreto, per la festività del 4 ottobre non vi sono margini di dubbio: i lavoratori delle strutture sanitarie avranno diritto al riposo oppure, qualora impegnati in servizio, al corrispondente riposo compensativo o, in ultima istanza, al pagamento sostitutivo, secondo quanto definito dai ccnl applicati.

E se la festività coincide con il riposo settimanale? La questione è tutt’altro che marginale, perché nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica, giorno non lavorativo per una parte significativa del personale.

La normativa richiamata non disciplina questa ipotesi, mentre la contrattazione collettiva del comparto pubblico stabilisce che la coincidenza tra festività e domenica non dà luogo ad alcun riposo compensativo né a monetizzazione. Tale previsione non può essere però estesa al settore privato, essendo applicabile esclusivamente alla pubblica amministrazione in virtù della deroga specifica accordata dal comma 244 della l. 266/2005.

Per le strutture private si applica invece l’art. 5 della l. 260/1949, che prevede erogazioni aggiuntive quando la festività, ancorché non lavorata, coincida con la domenica.

Questo principio è stato recepito dai ccnl Aris per il personale non medico (ospedaliero e cdr‑rsa) e per la dirigenza medica Cimop, i quali stabiliscono che, in caso di coincidenza di una festività con il giorno di riposo settimanale, il lavoratore abbia diritto a un ulteriore giorno di riposo da fruire in altra data stabilita dalla Struttura, in accordo con l’interessato e compatibilmente con le esigenze di servizio.

Anche i ccnl Aris per la dirigenza medica degli Ospedali Classificati (Anmirs) e per la dirigenza non medica (Anaao‑Adonp) disciplinano tale ipotesi, stabilendo altresì che il dirigente possa godere, in alternativa ai citati riposi, del pagamento di una quota retributiva aggiuntiva.

Tali trattamenti costituiscono applicazione di quanto previsto dalla legge e, pertanto, si ritiene saranno dovuti anche in occasione della festa di San Francesco, sebbene la stessa non risulti ancora elencata nei suddetti ccnl.

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