“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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16 Giugno 2020

CCNL del personale medico della Sanità Privata: le principali novità dell’ipotesi di intesa del 16 giugno 2020

Il 16 giugno ARIS e CIMOP hanno siglato l’ipotesi di intesa per il rinnovo del CCNL del personale medico dipendente da strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali della sanità privata, che entrerà in vigore successivamente alla ratifica dei rispettivi organi deliberanti.

L’accordo giunge al termine di un confronto che si è protratto per oltre due anni ed ha visto la partecipazione attiva anche di AIOP (che allo stato non ha ritenuto di addivenire alla sottoscrizione dell’ipotesi di intesa).

Si tratta di un accordo molto complesso e innovativo la cui disciplina normativa, attraverso l’introduzione della qualifica dirigenziale, realizza una sostanziale uniformizzazione del rapporto di lavoro dei medici della sanità privata con quello dei medici del SSN.

Di seguito si illustrano le principali novità del testo definito con il sindacato, rinviando a futuri approfondimenti ulteriori considerazioni tecniche.

Campo d’applicazione.

Il CCNL medici Sanità Privata ha un campo di applicazione molto ampio essendo applicabile ai rapporti di lavoro intercorrenti tra le Strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali di diritto privato.

Decorrenza e durata.

Il contratto si riferisce al periodo 2020-2023 e produrrà effetto dalla data di stipula del CCNL definitivo (a seguito della ratifica da parte degli Organi deliberanti delle Associazioni sindacali e datoriali).

I nuovi valori tabellari decorreranno dal 1° luglio 2020.

Inoltre, al fine di risarcire i lavoratori del disagio derivante dalla ritardata sottoscrizione del contratto collettivo, sarà riconosciuta una somma una tantum (esente da imposizione) di euro duemilacinquecento, da erogare in due tranches con le retribuzioni del mese di agosto 2020 e del mese di novembre 2020.

Introduzione qualifica dirigenziale

Con decorrenza dall’entrata in vigore del CCNL, il personale medico dipendente viene inquadrato come dirigente con conferimento di incarichi in relazione alle diverse responsabilità.

Gli incarichi sono a termine ed hanno una durata da tre a cinque anni con facoltà di rinnovo o revoca; il rinnovo o meno dell’incarico è disposto dal datore di lavoro unilateralmente e discrezionalmente, a seguito di una valutazione dei risultati ottenuti, in relazione al conseguimento o meno degli obiettivi e programmi, nonché al livello di efficacia, efficienza ed economicità raggiunto.

Come per i dirigenti del SSN le tipologie di incarico conferibili ai medici sono le seguenti: incarico di direzione di struttura complessa (tra cui è ricompreso l’incarico di direttore sanitario e l’incarico di direttore di dipartimento); incarico di direzione di struttura semplice; incarico di natura professionale anche di alta specializzazione; incarico di natura professionale a dirigenti con meno di cinque anni di servizio nella stessa struttura sanitaria.

Esclusività del rapporto e relativa indennità.

Il rapporto di lavoro del dirigente medico può essere esclusivo o non esclusivo.

Al momento dell’assunzione è la struttura sanitaria a definire se il rapporto di lavoro con il dirigente medico è esclusivo o meno.

Il passaggio dal rapporto esclusivo a quello non esclusivo è rimesso alla libera scelta del dirigente medico (il quale comunica l’opzione entro il 30 novembre) mentre il passaggio dal rapporto non esclusivo a quello esclusivo è definito di comune intesa tra le parti e decorre dal gennaio successivo, salvo diverso accordo.

Ai medici esclusivisti viene riconosciuta una specifica indennità.

Libera professione.

Il rapporto dei dirigenti medici può inoltre prevedere lo svolgimento di attività libero professionale, anche di carattere istituzionale, al di fuori dell’orario di lavoro, secondo le seguenti modalità:

Attività libero professionale istituzionale, svolta in favore di pazienti non SSN, che – senza scegliere il professionista o l’equipe – si rivolgono direttamente alla Struttura sanitaria per ottenere prestazioni libero professionali.

Si considerano tali anche le prestazioni richieste dal datore di lavoro ai dirigenti, ad integrazione dell’attività istituzionale e in via eccezionale e temporanea, allo scopo di ridurre le liste di attesa o di acquisire prestazioni aggiuntive.

Attività libero professionale intra-moenia, svolta – ove l’organizzazione della struttura lo consenta – da tutti i medici in regime di esclusività, in orari concordati consensualmente tra medico e datore di lavoro, nel rispetto delle normative nazionali e regionali nonché del regolamento interno.

Attività libero professionale extra-moenia, svolta presso altre strutture purché non si determini conflitto di interessi.

Tempo definito e part-time.

Viene mantenuto il tempo definito (che da 30 passa a 32 ore settimanali) e riformulato il tempo parziale, la cui regolamentazione recepisce le novità legislative e introduce anche le clausole elastiche relative all’aumento della durata dell’orario di lavoro.

 Lavoro straordinario.

In ragione della qualifica dirigenziale riconosciuta ai medici ed in analogia a quanto previsto per i medici del SSN, eventuali protrazioni dell’orario si intendono compensate dal trattamento economico complessivo nonché dalla retribuzione di risultato laddove esistente.

Si prevede infatti che l’orario eccedente il normale orario settimanale darà luogo a retribuzione straordinaria solo nei casi espressamente previsti dall’art.19.

Pronta disponibilità.

Viene migliorata la disciplina della pronta disponibilità, chiarendo alcuni aspetti controversi ed affermando il principio per cui il dirigente medico chiamato in servizio durante la reperibilità deve recuperare immediatamente e consecutivamente dopo il servizio reso le ore mancanti per il completamento delle ore di riposo.

Trattamento economico.

Le voci componenti il trattamento economico vengono ridefinite come segue: retribuzione tabellare; indennità di specificità medica, indennità di esclusività, retribuzione di posizione e retribuzione di risultato.

Si prevede un aumento retributivo pari a circa il 17% in favore di tutti i medici che diventa del 25% per i soli medici esclusivisti (ai quali quindi è riconosciuto un ulteriore 8%).

Al fine di sanare una anomalia dei precedenti contratti collettivi, il valore orario della prestazione resa dai medici a tempo definito è stato equiparato a quello dei medici a tempo pieno, superando così una incomprensibile differenziazione della valorizzazione delle relative prestazioni.

Indennità per prestazioni aggiuntive.

Il dirigente medico, entro il 30 novembre dell’anno precedente, comunica la propria disponibilità a svolgere prestazioni aggiuntive per un massimo di 40 ore (per i medici con rapporto di lavoro non esclusivo) ed un massimo di 120 ore (per i medici con rapporto di lavoro esclusivo), finalizzate a:

  • incrementare l’attività intramuraria c.d. istituzionale,
  • incrementare lo svolgimento dell’attività scientifica e di ricerca,
  • consentire lo svolgimento di turni aggiuntivi.

L’impegno del dirigente è vincolante per l’intero anno, nel limite della disponibilità oraria da questo accordata, senza obbligo dell’integrale utilizzo da parte del datore di lavoro.

Licenziamento.

In caso di licenziamento ingiustificato, ferma restando l’indennità sostitutiva del preavviso:

–    per gli assunti prima del 7 marzo 2015, si applicano, a titolo di miglior favore, le norme e le procedure previste per il personale non dirigente;

–    per gli assunti dal 7 marzo 2015, verrà erogata una indennità risarcitoria non soggetta a contribuzione determinata come segue:

  • fino a 5 anni di anzianità: da 6 a 10 mensilità;
  • oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità: da 11 a 20 mensilità;
  • oltre 10 anni di anzianità: da 21 a 24 mensilità.

Regolamentazione dello sciopero.

Migliorata altresì la disciplina dello sciopero integrata con alcune importanti previsioni quali ad esempio la necessità di garantire le prestazioni indispensabili relative a terapie chemioterapiche, radioterapiche ed assimilabili, programmate e non dilazionabili senza danni per i pazienti, mediante il mantenimento in servizio di tutto il personale necessario per garantire tali prestazioni.

CCNL del personale medico della Sanità Privata
Costantino&partners

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