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Permessi per i lavoratori chiamati a svolgere funzioni elettorali

15 Settembre 2020

In vista del prossimo referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari (e delle elezioni che si terranno in alcune Regioni e Comuni) domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020, alcuni lavoratori potrebbero essere chiamati a svolgere funzioni elettorali.

Al riguardo, si rammenta che i dipendenti che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali in qualità di presidente, vicepresidente, segretario, scrutatore, rappresentante di lista o di gruppo avranno diritto, ai sensi dell’art. 119 del D.P.R. n. 361/57, ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni ed i giorni di assenza dal lavoro dovranno essere considerati a tutti gli effetti giornate lavorative.

Pertanto, i lavoratori beneficiari di tali permessi, oltre a percepire la normale retribuzione (interamente a carico del datore di lavoro), avranno diritto – nel caso in cui svolgano tale attività in giorni festivi (come domenica 20 settembre p.v.) – ad un riposo compensativo e alla retribuzione maggiorata, così come avviene per lo svolgimento dell’attività lavorativa durante il riposo settimanale.

Inoltre, nell’eventualità in cui le attività di scrutinio superino la mezzanotte, i dipendenti potranno assentarsi dal lavoro anche nella giornata successiva (ossia martedì 22 settembre 2020), mantenendo integralmente la retribuzione, non potendosi contare le frazioni di giornata lavorativa.

Infatti, la giurisprudenza ha chiarito che anche nel caso in cui l’attività prestata per lo svolgimento delle operazioni elettorali copra una sola parte della giornata, l’assenza del dipendente è legittimata per tutto il giorno lavorativo che, quindi, dovrà essere retribuito interamente (Cass. n. 11830/2001), e ciò addirittura qualora l’attività elettorale occupi il lavoratore solo per qualche ora (Cass. n. 8712/2002).

Resta inteso che i lavoratori chiamati a svolgere le suddette funzioni elettorali – in ottemperanza di un precipuo onere derivante dai generali doveri di correttezza e buona fede – dovranno preventivamente comunicare l’esigenza di assentarsi dal lavoro, fornendo la documentazione comprovante l’esercizio della funzione elettorale al fine di consentire al datore di lavoro di far fronte alle esigenze organizzative causate dalla sua assenza.

Infine, si rammenta che non sono previsti in alcun modo permessi retribuiti per recarsi a votare.

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