27 Marzo 2024
«Un primo step verso una regolamentazione definitiva non più procrastinabile. Un provvedimento in grado di offrire maggiore sicurezza a strutture e pazienti». Così Giovanni Costantino ha commentato la bozza dell’Accordo Stato/Regioni che dovrebbe uniformare, nel nostro Paese, l’esercizio temporaneo di attività lavorativa in deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite all’estero.
L’intesa, di cui si attende ancora l’approvazione definitiva, avrebbe dovuto essere emanata entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto “bollette”, ormai risalente al marzo 2023.
«Si tratta di una disciplina necessaria a conferire uniformità alle risposte eterogenee delle Regioni e delle Province autonome di fronte al bisogno di avvalersi di operatori sanitari per rispondere alla pressante carenza di personale sanitario e sociosanitario».
Occorre inoltre prevedere misure atte a tutelare le strutture sanitarie che, «assumendosi la responsabilità di sopperire alle lacune dovute all’inerzia di molte Regioni», hanno impiegato in questi anni professionisti stranieri.
Di seguito la rassegna dei media che hanno ripreso le dichiarazioni dell’avvocato Costantino.