area clienti

Novità introdotte dal Collegato Lavoro

24 Novembre 2010

Le novità introdotte dal Collegato lavoro in materia di permessi ex art.33 legge n.104/92 ed i chiarimenti forniti dalla circolare INPS n.155/10.

Come noto il 24 novembre u.s, dopo un iter parlamentare piuttosto tormentato, il testo del collegato lavoro alla Finanziaria 2010 (ovvero la legge 183/2010) è entrato in vigore apportando rilevanti modifiche in materia di lavoro.

Tra i vari argomenti rientrano le modifiche apportate all’art. 33 della legge n.104/92, concernente i permessi per l’assistenza ai portatori di handicap grave.

In particolare il terzo comma del citato art. 33, prevedeva, antecedentemente alla modifica, il diritto – dopo il terzo anno di vita del bambino – della lavoratrice madre o in alternativa del lavoratore padre, anche adottivi di minore con handicap in situazione di gravità, nonchè di colui che assisteva una persona con handicap in situazione di gravità parente o affine entro il terzo grado, di godere di tre giorni di permesso mensile retribuiti, fruibili anche in maniera continuativa, a condizione che la persona portatrice di handicap non fosse ricoverata a tempo pieno.

Oggi, a seguito delle modifiche apportate dal collegato lavoro alla Finanziaria, è stato limitato il diritto del parente o affine entro il terzo grado della persona affetta da handicap di godere indiscriminatamente dei congedi in argomento.

Infatti, il parente o l’affine entro il terzo grado possono usufruire del permesso solo se:

• il genitore o il coniuge della persona con handicap abbiano già compiuto i 65 anni;

• ovvero siano deceduti o mancanti;

• o ancora siano anch’essi affetti da patologie invalidanti.

Con la recente circolare n. 155 del 3 dicembre u.s. l’INPS ha chiarito cosa debba intendersi per familiari “mancanti”, specificando che tale espressione deve essere intesa non solo come situazione di assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto) ma deve ricomprendere anche ogni altra condizione ad essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall’autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono, risultanti da documentazione dell’autorità giudiziaria o di altra pubblica autorità.

 

Potrebbe interessarti anche
Gestione del rapporto di lavoro
Infortunio sul lavoro, non bastano misure protettive per escludere responsabilità datore di lavoro. La sentenza della Cassazione
L’adozione di misure protettive da parte del datore di lavoro è sufficiente a...
1 min
Gestione del rapporto di lavoro
Come qualificare il rapporto di lavoro? Una sentenza della Cassazione
Con la sentenza n. 3407 del 22 febbraio 2022 la Corte Suprema di Cassazione è t...
2 min
Gestione del rapporto di lavoro
Lavoratori padri e lavoratrici madri, in arrivo nuove tutele
È stato approvato, in esame preliminare, dal Consiglio dei Ministri un decreto ...
2 min
Gestione del rapporto di lavoro
L’infarto del lavoratore in trasferta? È configurabile come infortunio
Con la sentenza n. 5814 del 22 febbraio scorso, la Cassazione dà interessanti s...
2 min
Gestione del rapporto di lavoro
Tirocini, prime indicazioni operative dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato il 21 marzo scorso la nota...
2 min