4 Luglio 2024
Attraverso le nuove funzionalità della piattaforma Ve.R.A. dell’Inps, rilasciate il 24 giugno scorso, è ora possibile verificare in anticipo l’esistenza di eventuali situazioni di irregolarità contributiva, così da gestirle in modo tempestivo prima della richiesta del Durc. Questa la sintesi del comunicato stampa diffuso dall’Istituto il 28 giugno scorso.
Con il rilascio delle funzionalità viene quindi completato il percorso avviato con il messaggio Inps n. 4693 del 28 dicembre 2023, nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica e trasformazione dei processi e di miglioramento della User Experience, previste dai progetti del PNRR.
Si tratta di una innovazione di fondamentale importanza per le realtà che, come le strutture sanitarie accreditate, operano in stretta collaborazione con la pubblica amministrazione, per le quali l’esistenza di un Durc positivo consente di partecipare a gare di appalto pubbliche nonché di incassare i relativi corrispettivi.
Conoscere anticipatamente eventuali ostacoli al Durc consente di assumere per tempo tutte le necessarie contromisure e, quindi, sanare le eventuali irregolarità (se riconosciute), oppure presentare ricorso amministrativo o giudiziale. Si rammenta, infatti, che – ai sensi dell’art. 3 del d.m. 30.01.2015 – il Durc viene rilasciato anche in caso di “crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo sino alla decisione che respinge il ricorso” e di “crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso giudiziario sino al passaggio in giudicato della sentenza”.
Se utilizzato correttamente, pertanto, il nuovo strumento potrebbe davvero facilitare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione, riducendone i ritardi.
La piattaforma è organizzata in due sezioni: la prima (Verifica Regolarità Aziendale – Ve.R.A.) fornisce in tempo reale una sintesi delle esposizioni debitorie del contribuente, organizzate per gestione previdenziale, mentre la seconda (Simula DURC) consente di simulare l’esito della verifica di regolarità, così da consentire interventi tempestivi. La funzionalità “pre-Durc”, inoltre, consente l’invio all’intermediario, titolare di specifica delega master, 30 o 15 giorni prima della scadenza del Durc regolare, di un ticket collegato alla verifica Ve.R.A. generata in automatico dal sistema.
Il comunicato del 28 giugno paragona la nuova piattaforma a “Un grande armadio proattivo con tanti cassetti che corrispondono a gestioni diverse”, il quale “permette … di aprire i cassetti in cui si annida l’irregolarità e di sanarla tempestivamente attraverso l’intervento di un soggetto delegato”.
Secondo l’Inps, in tal modo si realizzerà un significativo cambiamento nei rapporti tra l’Istituto e gli intermediari, ridefiniti secondo logiche spiccatamente consulenziali, per orientare il contribuente nel processo di regolarizzazione che favorirà l’operatività delle imprese e lo sblocco delle erogazioni subordinate al possesso del Durc.
Anche l’Inail, con messaggio del 6 giugno 2024 (prot. 5544), ha annunciato la possibilità di operare verifiche sulla regolarità contributiva 15 giorni prima della scadenza del Durc, così confermando la volontà dell’intero sistema previdenziale di abbandonare una logica meramente repressiva, a favore di un approccio più collaborativo.
La portata di queste innovazioni dovrà naturalmente essere verificata alla prova dei fatti, visto che la loro effettiva utilità dipenderà molto dalla capacità di fornire risposte attendibili e tempestive, senza subire rallentamenti a causa di eventuali situazioni di sovraccarico.
È indubitabile, però, che il cambio di passo annunciato rappresenta un’ottima notizia, astrattamente idonea a portare grandi vantaggi all’intero sistema produttivo.