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I nuovi incentivi all’assunzione previsti dal cd. Decreto Coesione

10 Maggio 2024

Nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2024 è stato pubblicato il d.l. n. 60/2024 (cd. decreto Coesione), approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile u.s.

Tra le varie misure adottate, il Governo ha previsto una serie di incentivi volti a sostenere l’occupazione stabile di alcune specifiche categorie di lavoratori, quali i giovani under 35 e le lavoratrici svantaggiate, oltreché le assunzioni che interessano i territori del Mezzogiorno.

Particolare importanza, riveste il cd. bonus giovani, previsto dall’art. 22 del decreto in questione, che garantisce l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore nella misura del 100% con un tetto massimo mensile di 500 euro fino a 24 mesi, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per le assunzioni a tempo indeterminato (o la stabilizzazione di contratti a tempo determinato) effettuate da datori di lavoro privati dal 1° settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025.

Per beneficiare di tale agevolazione è necessario che il lavoratore non abbia compiuto alla data dell’assunzione il trentacinquesimo anno d’età e non sia mai stato occupato a tempo indeterminato.

Da tale esonero restano esclusi i rapporti di lavoro domestico, i rapporti di apprendistato e i rapporti dirigenziali.

Nel caso di assunzione nella Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno (che comprende le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna), l’esonero in questione è elevato fino ad un tetto massimo di 650 euro mensili.

Il Decreto chiarisce che tale agevolazione spetta ai datori di lavoro privati che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo a licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva, fermo restando che l’eventuale licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con tale beneficio o di un lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva del primo, effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.

Questa misura non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente ed è compatibile, senza alcuna riduzione, con la cd. “superdeduzione” per nuove assunzioni a tempo indeterminato prevista dall’art. 4 del d.lgs. 216/ 2023.

A tale misura si aggiunge poi uno specifico bonus volto a sostenere l’occupazione stabile nelle regioni ricadenti nella suddetta ZES unica del Mezzogiorno, sempre nell’ottica della riduzione dei divari territoriali.

In particolare, l’art. 24 del d.l. 60/2024, prevede uno sgravio contributivo del 100% per un periodo massimo di 24 mesi nel limite di 650 euro mensili per ciascuno lavoratore assunto a tempo indeterminato.

Destinatari di tale misura sono esclusivamente i datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione e che procedono all’assunzione, nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, di lavoratori che hanno compiuto trentacinque anni di età e sono disoccupati da almeno ventiquattro mesi presso una sede od unità produttiva ubicata in una delle 8 regioni sopra ricordate.

Deve evidenziarsi, tuttavia, che l’efficacia di entrambe le misure è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.

L’altro incentivo introdotto dal decreto Coesione, all’art.23, è il cd. bonus donne, volto a sostenere l’occupazione delle lavoratrici “svantaggiate” ossia donne di qualsiasi età, disoccupate da almeno sei mesi, se residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, o da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.

La misura prevede per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici integranti tali requisiti, effettuate dai datori di lavoro privati nel periodo compreso tra il 1°settembre 2024 ed il 31 dicembre 2025, l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore, fino a un massimo di 650 euro mensili, fino a 24 mesi, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

La normativa specifica in ogni caso che tale incentivo deve comportare un incremento occupazionale netto “calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti”.

Anche in questo caso l’incentivo in argomento non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente salvo la cd. “superdeduzione” per nuove assunzioni a tempo indeterminato prevista dall’art. 4 del d.lgs. 216/2023. Resta inteso che, pur essendo il decreto già in vigore, in considerazione della pluralità delle misure adottate dal Governo, sarà opportuno attendere il decreto ministeriale attuativo oltreché i chiarimenti amministrativi circa gli aspetti operativi.

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