“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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18 Febbraio 2021

Vaccinazione anti Covid-19 dei dipendenti: pubblicate le FAQ del Garante della privacy

Le FAQ pubblicate dal Garante della Privacy lo scorso 17 febbraio 2021 sul trattamento dei dati relativi alla vaccinazione anti Covid-19 del personale dipendente, confermano pienamente le indicazioni fornite con precedente news del 25 gennaio 2021 circa la centralità del medico competente nella valutazione delle azioni da intraprendere in caso di rifiuto del lavoratore.

In particolare, infatti, l’Autority – dopo aver precisato che il datore di lavoro non può chiedere o acquisire direttamente (nemmeno con il consenso dell’interessato) i dati relativi all’effettuazione del vaccino da parte dei lavoratori – afferma che tali informazioni possono essere conosciute esclusivamente dal medico competente che, laddove ne ricorrano i presupposti, può esprimere l’eventuale giudizio di inidoneità e trasmetterlo al datore di lavoro.

Con riferimento, poi alla possibilità di richiedere la vaccinazione anti Covid-19 quale condizione per l’accesso ai luoghi di lavoro, il Garante ha confermato che – in attesa di un intervento del legislatore nazionale sul punto – nei casi di esposizione diretta ad “agenti biologici” durante il lavoro, come nel contesto sanitario, si applicano le disposizioni vigenti sulle “misure speciali di protezione” previste per tali ambienti lavorativi (art. 279 del d.lgs. n. 81/2008).

Si rammenta che ai sensi della suddetta disposizione, il datore di lavoro – su parere conforme del medico competente – è tenuto ad adottare misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, quali la messa a disposizione di vaccini e l’eventuale allontanamento (laddove non sia possibile la ricollocazione, con le modalità di cui all’art. 42 del TU della Sicurezza sul Lavoro).

Come anticipato mediante la news sopra citata, pertanto, risulta confermato che l’eventuale allontanamento del personale ritenuto inidoneo al servizio a causa della mancata vaccinazione potrà avvenire solamente previo coinvolgimento diretto del medico competente e, comunque, svolgimento del tentativo di repêchage al fine di verificare se esistano posizioni lavorative alternative.

Vaccinazione anti Covid-19 dei dipendenti- pubblicate le FAQ del Garante della privacy
Costantino&partners
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