“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

Articoli

14 Maggio 2021

Messaggio INPS n. 1836/2021: indicazioni per accedere all’esonero contributivo previsto per le aziende dal Decreto Ristori

Con il messaggio n. 1836 del 6 maggio 2021, l’INPS ha comunicato che la Commissione Europea ha (finalmente) autorizzato l’esonero contributivo previsto dal Decreto Ristori (d.l. 28 ottobre 2020, n. 137) per le Strutture che non hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali previsti dal medesimo Decreto (6 settimane nel periodo da utilizzare dal 16 novembre 2020 al 31 gennaio 2021).

Come noto, infatti, il citato esonero era subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea in quanto rientrante nel “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” (cfr. art. 12, comma 16, del suddetto Decreto Ristori) ed è stato espressamente autorizzato dalla Commissione Europea con Decisione C (2021) 1376 finale del 23 febbraio 2021.

A seguito della suddetta autorizzazione, secondo quanto chiarito dall’Istituto previdenziale, i datori di lavoro possono pertanto inoltrare apposita istanza per l’attribuzione del codice di autorizzazione “2Q” tramite la funzionalità “Contatti” del cassetto previdenziale, indicando tra l’altro l’importo dell’esonero di cui intendono avvalersi che andrà parametrato alle ore di integrazione salariale fruite nel mese di giugno 2020 e calcolato secondo le indicazioni già fornite dall’Istituto con la circolare n. 24 dell’11 febbraio 2021.

Il messaggio ricorda inoltre che, per la medesima unità produttiva, la fruizione dell’ammortizzatore sociale emergenziale o dell’esonero in argomento rappresentavano misure alternative, a prescindere dalla fonte normativa di riferimento della misura.

Pertanto, l’esonero non può essere richiesto per le Strutture presso cui, nel periodo in questione (16 novembre 2020 – 31 gennaio 2021) si sia fatto ricorso ad ammortizzatori sociali con causale COVID-19, anche se previsti da altre fonti normative (e, in particolare, dal Decreto Agosto).

Al ricorrere dell’autorizzazione, i datori di lavoro potranno esporre a conguaglio lo sgravio spettante nella denuncia contributiva di competenza dei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2021.

Si rammenta, a tal riguardo, che l’effettivo ammontare dell’esonero fruibile, calcolato sulla base delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020, non può superare la contribuzione datoriale relativa al mese o ai mesi di astratta spettanza dell’esonero (ossia ricadenti nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021 e per massimo quattro settimane), né la contribuzione dovuta nelle singole mensilità in cui ci si intenda avvalere della misura (denunce di competenza delle mensilità comprese tra aprile 2021 – agosto 2021).

Infine, così come ribadito con il messaggio in commento, l’esonero è compatibile con la fruizione di altri esoneri/riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta e a condizione che, nei confronti dei medesimi lavoratori, non risulti espressamente previsto un divieto di cumulo per gli altri esoneri di cui si intenda fruire.

Messaggio INPS n. 1836-2021- indicazioni per accedere all’esonero contributivo previsto per le aziende dal Decreto Ristori

Costantino&partners

Articoli Correlati

Send this to a friend