“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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14 Ottobre 2021

Lavoratore privo del green pass: come agire?

Molte strutture, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni in tema di Certificazione verde, si stanno interrogando su come agire nel caso in cui il proprio personale (obbligato al possesso ed alla presentazione del green pass) ne sia sprovvisto.

Al riguardo, l’art. 3, co. 6, d.l. 127/2021 ha previsto che i soggetti che svolgono la propria attività lavorativa nel settore privato “nel caso in cui comunichino di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 o qualora risultino privi della predetta certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro (…) sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della predetta certificazione”.

Per i giorni di assenza ingiustificata, come previsto dalla medesima disposizione, non è dovuta la retribuzione né altro compenso o emolumento comunque denominato, compresa ogni componente di natura anche previdenziale prevista per la giornata di lavoro non prestata (non essendo comunque possibile adottare provvedimenti disciplinari).

L’art. 3 d.l. 139/2021, inoltre, ha stabilito che il datore di lavoro – in base a specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro – possa chiedere ai propri lavoratori di comunicare anticipatamente, con preavviso, l’eventuale mancanza del green pass.

Si tratta, tuttavia, di una facoltà (e non di un obbligo) per il datore di lavoro, che pertanto potrebbe anche non avvalersene.

Anche in tale ipotesi, tuttavia, nel caso in cui un lavoratore comunichi comunque al datore di lavoro (preventivamente o al momento dell’accesso in struttura) il mancato possesso della Certificazione verde, quest’ultimo non dovrà consentire il suo accesso ai locali aziendali, considerando l’assenza come ingiustificata.

Laddove il lavoratore non renda alcuna comunicazione, invece, il datore di lavoro potrà (rectius: dovrà) verificare il possesso o meno della predetta Certificazione (controllo che dovrà avvenire, ai sensi del comma 5 dell’art. 3 d.l. 127/2021, “anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro”) e provvedere, in caso di mancato possesso, al suo allontanamento dai locali aziendali sino alla presentazione del green pass.

In quest’ultimo caso, se il controllo viene effettuato successivamente all’ingresso in struttura, il soggetto privo della Certificazione – oltre alle sanzioni amministrative previste dal comma 9 dell’art. 3 del citato Decreto 127/2021, irrogabili dalla Prefettura competente a seguito della comunicazione datoriale – potrebbe altresì andare incontro a provvedimenti disciplinari, stante la mancata ottemperanza ad un obbligo legislativamente previsto.

Lavoratore privo del green pass- come agire
Costantino&partners

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