“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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23 settembre 2016

Misure cautelari ed immediatezza della contestazione

Nell’ambito della gestione del rapporto di lavoro, può accadere che il datore di lavoro venga a conoscenza dell’avvio di indagini penali nei confronti del proprio dipendente per fatti lavorativi o extralavorativi, senza tuttavia avere piena contezza dei comportamenti concretamente posti in essere dal lavoratore.
In questi casi, il datore è combattuto tra la volontà di intervenire prontamente, esponendosi tuttavia al rischio di una contestazione frettolosa e magari su fatti neppure verificati, e la necessità di attendere di conoscere pienamente le circostanze del caso concreto, con il rischio tuttavia che tale inerzia possa violare l’obbligo di tempestività della contestazione disciplinare.
Ad aiutare il datore di lavoro in tale valutazione, è intervenuta una recentissima pronuncia della Suprema Corte (Cass. 10017/16), che fornisce utili indicazioni in merito.

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Costantino&partners

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