“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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05 gennaio 2018

La tardività della contestazione disciplinare non può determinare la reintegrazione nel posto di lavoro

Nei giorni scorsi le sezioni unite della Suprema Corte hanno emesso un’importante pronuncia sulla tutela apprestata avverso il licenziamento intimato in forza di una contestazione disciplinare tardiva.

La questione aveva dato luogo a dubbi interpretativi che avevano determinato il sorgere di due orientamenti in seno alla Suprema Corte.

Prima di esaminare la sentenza degli Ermellini, appare opportuno richiamare brevemente la norma di riferimento, vale a dire l’art. 18 Stat. Lav., così come novellato dalla l. 92/12 (cd. Riforma Fornero).

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