“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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28 febbraio 2014

La Corte d’Appello di Roma conferma che il 2% del contributo Enpam si calcola sui compensi erogati ai liberi professionisti e non sul fatturato

Fin dall’entrata in vigore della l. n. 243/2004, il co. 39 dell’unico articolo di cui si compone la predetta legge ha suscitato notevoli contrasti interpretativi in ordine alla reale portata dell’obbligo contributivo ivi stabilito.
La suddetta disposizione recita, infatti, che «le società professionali mediche ed odontoiatriche, in qualunque forma costituite, e le società di capitali, operanti in regime di accreditamento col Servizio sanitario nazionale, versano, a valere in conto entrata del Fondo di previdenza a favore degli specialisti esterni dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza medici (ENPAM), un contributo pari al 2 per cento del fatturato annuo attinente a prestazioni specialistiche rese nei confronti del Servizio sanitario nazionale e delle sue strutture operative, senza diritto di rivalsa sul Servizio sanitario nazionale».

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Costantino&partners

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