“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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18 novembre 2011

Il trasferimento quale sanzione disciplinare ed il trasferimento per “incompatibilità ambientale”

La Corte di Cassazione con la recente sentenza del 6 luglio 2011 n. 14875 è tornata ad esprimersi in materia di trasferimento del dipendente come sanzione disciplinare, precisando come ciò sia possibile solo in presenza di una conforme previsione della contrattazione collettiva in tal senso.
In materia si è più volte espressa la giurisprudenza di legittimità, il cui orientamento – che può ormai definirsi costante – è quello ultimamente ribadito, ovvero di ritenere legittimo il trasferimento “disciplinare” esclusivamente nelle ipotesi in cui la contrattazione collettiva lo includa tra le tipiche sanzioni applicabili ai lavoratori.

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Costantino&partners

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