“Punizione dei ribelli” dipinto murale realizzato tra il 1481 e il 1482 dal pittore italiano Sandro Botticelli conservato nella Cappella Sistina

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11 aprile 2014

Esteso ai parenti o affini entro il terzo grado il diritto al congedo straordinario

La Corte Costituzionale torna, ancora una volta, a pronunciarsi in tema di congedo spettante ai lavoratori al fine di assistere i familiari affetti da handicap grave accertato ai sensi dell’art. 4 della legge 104/92, ovvero quello disciplinato dall’art. 42 del d.lgs. n. 151/2001, il quale sancisce subordinatamente (cioè secondo una tassativa elencazione graduata degli aventi causa) il diritto del coniuge convivente di un soggetto con handicap, ovvero quello del padre o della madre anche adottivi, o ancora quello di uno dei figli conviventi ed infine quello dei fratelli o sorelle conviventi (sempre che i primi soggetti legittimati siano mancanti o affetti da patologie invalidanti) di fruire di un congedo retribuito della durata massima di due anni (utilizzabile anche frazionatamente).

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Costantino&partners

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